La Regione Campania rinnova il proprio impegno a favore della natalità con una nuova edizione del Voucher per l’erogazione dell’assegno unico per i nuovi nati secondogeniti, misura che sostiene le famiglie nell’acquisto di beni per l’infanzia e che, allo stesso tempo, apre alle imprese campane l’opportunità di entrare nell’elenco regionale degli esercenti convenzionati.
Il bando è attivo dal 1° settembre 2026 e mette a disposizione una dotazione complessiva di 30 milioni di euro per il triennio 2025-2027.
Che cos’è il voucher
Si tratta di un contributo una tantum di 600 euro, riconosciuto a ciascuna madre per ogni figlio nato successivamente al primogenito, da utilizzare per l’acquisto di beni e prodotti per l’infanzia: latte liquido e in polvere, pannolini, biberon, succhiotti, alimenti per neonati, indumenti e accessori. Il voucher ha validità di un anno dalla data di attivazione e può essere speso, anche in più soluzioni, presso qualsiasi esercente convenzionato con la Regione, senza vincolo di un unico punto vendita.
Chi può candidarsi come esercente convenzionato
Possono presentare manifestazione di interesse le imprese e le ditte individuali in possesso dei seguenti requisiti:
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- svolgere, con riferimento alla sede campana, un’attività economica classificata con uno dei codici ATECO 47.73.10, 47.73.20 o 47.71.20;
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- risultare regolarmente iscritte, alla data della domanda, nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente per le categorie sopra indicate;
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- disporre di almeno una sede operativa attiva in Campania.
Le imprese ritenute ammissibili a seguito dell’istruttoria regionale vengono inserite nell’elenco ufficiale messo a disposizione delle beneficiarie per i loro acquisti.
Gli obblighi per le imprese aderenti
Aderendo alla misura, l’impresa si impegna a rispettare un preciso protocollo operativo:
Riconoscibilità del punto vendita. È necessario esporre in vetrina un avviso ben visibile che segnali l’accettazione del voucher regionale, così da rendere immediatamente identificabile l’adesione all’iniziativa.
Verifica del voucher prima della vendita. Attraverso la piattaforma informatica “Sinfonia Servizi Territoriali”, l’esercente deve controllare — inserendo il codice fiscale dell’avente diritto tramite tessera sanitaria o smart card vaccinale regionale — che il voucher sia stato attivato, sia in corso di validità e verificarne il saldo residuo.
Autorizzazione della cliente. Ogni transazione richiede l’autorizzazione telematica della titolare del voucher, che comunica all’esercente il codice OTP ricevuto via SMS o e-mail. Con questa autorizzazione la beneficiaria convalida gli acquisti ed esonera la Regione Campania da eventuali contestazioni su tipologia, quantità e valore dei prodotti acquistati.
Documento fiscale “parlante”. Ad ogni utilizzo del voucher va emesso uno scontrino o fattura che riporti descrizione e quantità dei prodotti, l’importo e il codice fiscale della beneficiaria, coincidente con l’intestataria del voucher. Il documento va caricato sulla piattaforma Sinfonia e deve riferirsi esclusivamente agli acquisti effettuati con il voucher: eventuali altri prodotti acquistati dalla cliente richiedono un documento fiscale separato.
Richiesta di rimborso. L’impresa richiede il rimborso dei prodotti erogati esclusivamente per via telematica, compilando e inviando l’apposita domanda tramite la piattaforma Sinfonia Servizi Territoriali, che mette a disposizione una guida utente dedicata alla procedura.
Le finestre per la richiesta di rimborso
Ogni esercente incluso nell’elenco regionale deve presentare la domanda di rimborso in una delle seguenti finestre temporali:
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- dal 1° febbraio al 1° marzo 2026;
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- dal 1° maggio al 1° giugno 2026;
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- dal 1° settembre al 1° ottobre 2026;
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- dal 1° dicembre 2026 al 1° gennaio 2027.
La domanda è unica per ciascuna sessione e deve ricomprendere tutte le transazioni effettuate tramite voucher fino al momento della presentazione.
Come possiamo supportarti
Lo Studio Lanza segue le imprese interessate ad aderire alla misura in ogni fase: dalla verifica dei requisiti di ammissibilità alla predisposizione della manifestazione di interesse, fino alla gestione operativa del voucher e alla presentazione delle domande di rimborso nei termini previsti. Per una consulenza dedicata è possibile contattare lo studio direttamente.





